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ALCUNE BREVI COMUNICAZIONI - 24 gennaio2013 PDF Stampa E-mail
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Venerdì 15 Febbraio 2013 11:53

 

Alle ore 16,00 del 22.01.2013, ha avuto inizio la convocata riunione del CCM (comitato consultivo misto) dell’A.O.. Il Direttore Sanitario Dott. Diego PATERNOSTO ha ascoltato attentamente le varie criticità espresse dall’AITF sulla questione del Laboratorio Analisi; sulla questione relativa all’attesa dei trapiantati e trapiantandi costretti a stare in piedi nel sempre affollato corridoio antistante il SATTE; sullo stato dell’arte del progetto Fibroscan etc., peraltro già fatte oggetto di specifiche segnalazioni formulate al Direttore Generale con precedenti note scritte. Il Dott. Paternosto , nel riconoscere la giustezza delle questioni sollevate ha riferito quanto appresso: che Il laboratorio analisi vedrà presto potenziato il proprio organico con l’arrivo di due nuovi biologi; che è già iniziato, e  tuttora in via di perfezionamento, il collegamento informatico diretto con alcuni reparti fra cui il Satte, pertanto le risultanze delle analisi saranno più precise e via,via soprattutto più tempestive; che è stato istituito un gruppo di studio sulla biologia molecolare le cui risultanze, a suo avviso, potranno ulteriormente andare incontro alle necessità dei trapiantati/trapiantandi. Che è suo intendimento trasferire in altro luogo il laboratorio di ortopedia situato a fianco del Satte, poiché ritiene che tale affollamento sia generato soprattutto da quei pazienti che ivi sostano sempre più numerosi; dopodiché attrezzerà meglio quegli spazi con più sedie. Che per quanto attiene al progetto sull’utilizzo del Fibroscan, presentato dall’AITF, a giorni sarà formalizzata la convenzione con apposita delibera. I lavori sono terminati alle ore 20,30.

Infine, facendo seguito alla comunicazione relativa alla mancata attribuzione del famoso cesto Natalizio, si rende noto che questa Presidenza, nel  valutare le richieste proposte/suggerimenti  fatteci pervenire; considerato che sono trascorsi anche oltre i venti giorni in cui si poteva visionare il noto cartellone appositamente lasciato nella sede e verificato che alcuni prodotti contenuti nello stesso correvano il rischio di deperire, si è ritenuto opportuno donare il tutto in beneficenza.

F.to: il Presidente Franco Martino

 
CENA SOCIALE DI FINE ANNO 2012 PDF Stampa E-mail
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Sabato 16 Febbraio 2013 10:03

CENA SOCIALE DI FINE ANNO DELL’AITF PROVINCIALE DI CASERTA

SI RIPORTANO ALCUNI MOMENTI EFFIGIANTI LA RIUSCITISSIMA CENA SOCIALE  ANNUALE  TENUTASI IN DATA 19 DICEMBRE 2012 PRESSO GLI SPLENDITI LOCALI DEL RISTORANTE “LA TENUTA DEL BARONE”UBICATA NEL COMUNE DI SAN MARCELLINO (CE), CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI NUMEROSI SOCI DELL’AITF CON LE RISPETTIVE COMPAGNE/I.

LA “SIMPATICA RIMPATRIATA” CHE E’ PER NOI TUTTI UN’OCCASIONE MERAVIGLIOSA PER TRASCORRERE INSIEME UNA SERATA IN LIETA COMPAGNIA, PER AUGURARCI UN BUON NATALE E UN SERENO ANNO NUOVO ALL’INSEGNA DELLA PACE E DELLA SOLIDARIETA’, RISULTA ULTERIORMENTE IMPREZIOSITA DALLA PRESENZA  DEI NOSTRI GRADITISSIMI OSPITI DOTT. GUIDO PIAI, RESPONSABILE DEL SATTE  E LA SUA GENTILE CONSORTE PROFESSORESSA ROSALBA. QUEST’ULTIMA,  DA SEMPRE, ONORA LA NOSTRA ASSOCIAZIONE CON UNA SUA PARTICOLARE E FATTIVA VICINANZA. PER TALE NOBILE RAGIONE, SI VUOLE COGLIERE ANCHE QUEST’OCCASIONE  PER ESPRIMERLE INFINITO AFFETTO E GRATITUDINE DA PARTE DI TUTTI I TRAPIANTATI E TRAPIANTANDI ADERENTI AL NOSTRO SODALIZIO.

 

 

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Ultimo aggiornamento Sabato 16 Febbraio 2013 18:19
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SS. MESSA ANNUALE IN ONORE DEI DONATORI PDF Stampa E-mail
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Venerdì 15 Febbraio 2013 11:29

Nella mattinata del 22 u.s. presso l’Aula Magna dell’A.O., alla presenza di una moltitudine di persone, si è regolarmente svolta la preannunziata Messa in onore dei donatori di organi, cellule e tessuti . Alla commovente cerimonia, celebrata da Padre Leonardo IZZO Ministro Provinciale dei Frati Cappuccini, coadiuvato dai due Cappellani dell’Ospedale, hanno assistito fra gli altri: i familiari dei donatori, il Presidente della Provincia On.le  ZINZI, il D.G.  Dott. BOTTINO, la Dr.ssa CHEMI in rappresentanza del Sig. Prefetto, la Dr.ssa MONACO in rappresentanza del Sig. Questore, i Presidenti di varie istanze sociali  locali. L’omelia di quest’anno è risultata particolarmente toccante anche per le importanti affermazioni sulla donazione degli organi espresse personalmente dal Santo Padre in specifica precedente occasione. La funzione si è conclusa con la gradita vicinanza di S.E. il Cardinale SEPE,  che ce l’ha voluta esprimere in una lettera fattaci pervenire per l’occasione.

 


Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Febbraio 2013 11:39
 
LETTERA AL PRESIDENTE CALDORO PDF Stampa E-mail
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Lunedì 03 Dicembre 2012 09:18

Oggetto: Lettera al Presidente della Regione Campania On.le Dott. Stefano CALDORO.

Presidente Caldoro, CI AIUTI AD AIUTARLA! ”

Egregio Signor Presidente,

Siamo perfettamente consapevoli dell’immane sforzo che sin dall’inizio del Suo mandato Ella ha posto in essere per razionalizzare l’enorme spesa che l’Ente è costretto a sborsare per il mantenimento dell’apparato sanitario nella nostra Regione. Come siamo altrettanto consapevoli che effettivamente c’è la necessità di dover dare una “potata” a questo “albero” che annovera al proprio interno numerosi succhioni e rami secchi che certamente vanno eliminati.

Ciò posto, però, non Le nascondiamo che in questi ultimi giorni ci pervade il timore che, nella foga di dover tagliare, si possano commettere degli errori, finendo col recidere, così, anche qualche “ramo verde” che, anno dopo anno, sta invece offrendo sempre migliori frutti.

E a questo punto bisogna per davvero capire cosa si vuole intendere per “buoni frutti”, perché appare sempre più evidente che nella visione generale delle A.O.R.N e delle A.S.L., giustamente pressate dalla S.V. anche nell’ambito della cosiddetta spending-review, ci si sta orientando su di un concetto basato esclusivamente sul principio meramente ragionieristico del “costo-ricavo”, e questo assolutamente non sempre può andar bene in un campo quale quello dell’assistenza sanitaria.

Riteniamo di doverci spiegare meglio su quest’aspetto. Il ricavo, a nostro avviso, non può misurarsi soltanto con il metro dell’entrata economica rispetto all’uscita, ma deve essere soppesato in merito ad una resa reale quale il soddisfacimento vero dell’utenza, a parità del giusto costo dei servizi corrisposti. E venivamo al punto! Esistono realtà operative nel nostro territorio che, pur non essendo normate nell’organico Regionale, traendo la propria origine grazie ad un lungimirante progetto, stanno offrendo un ottimo servizio ai propri assistiti e riscuotendo soddisfazioni e apprezzamenti molto lusinghieri da parte di questi ultimi (cosa certamente non frequente in tale contesto). Se non si prestasse la dovuta attenzione, si rischierebbe di cancellarle, commettendo il gravissimo errore di eliminare ciò che funziona bene rispetto a qualche “carrozzone”, magari regolarmente esistente nell’organigramma Regionale, che non riscuote per niente lo stesso successo.                                (segue 2° foglio)

È il caso dell’UOSD Fisiopatologia Epatica con Servizio di Assistenza ai Trapiantandi e Trapiantati Epatici (SATTE) operante nell’A.O. S. Anna e S. Sebastiano di Caserta. Questo servizio nasce da un progetto creato in sinergia fra l’allora dirigenza aziendale e la scrivente AITF che l’ha supportato in ogni sede. Infatti, grazie alla lungimiranza della Regione che lo ha finanziato, si è riusciti a creare e mantenere un modello di sanità che, oltre a costituire un fiore all’occhiello della A.O. casertana, e per quanto precario, ha suscitato vivo interessamento da parte di numerosi analoghi organismi sparsi sul territorio nazionale. Questa Unità Operativa riesce a soddisfare appieno le esigenze di trapiantandi e trapiantati di fegato che, sempre numerosi, affluiscono da ogni parte della Regione e che vedono in essa l’unica possibilità di ricevere un’assistenza dignitosa senza essere costretti ad ammassarsi ulteriormente presso il C.R.T. del Cardarelli che, come sappiamo, è già saturo di per sé. La sua opera, inoltre, contribuisce in maniera eccezionale a ridurre i viaggi fuori Campania pagati dall’Ente Regionale.

Quindi, Sig. Presidente, ritornando alla parte introduttiva di questa nostra missiva, se si permanesse nell’ottica descritta e si stimassero soltanto i costi di questa splendida UO all’interno della Azienda Ospedaliera, ecco che verrebbero meno anni di proficua esperienza, con il risultato anche di gettare nello scompiglio centinaia di pazienti (con rispettive famiglie) e di vanificare così una concreta realtà che tanto bene risponde alle necessità dei propri assistiti.

Infine, se malauguratamente ciò non si dovesse scongiurare, ci chiediamo: a quale alchimia oratoria dovrebbe ricorrere il responsabile della sanità campana per riuscire a far comprendere all’opinione pubblica e a tutti i nostri associati che tutto questo sfacelo sarebbe accaduto a causa dei “costi”, quando tali costi, comunque, dovrebbero essere sostenuti dal S.S.R., anche se riportati su altri capitoli di bilancio afferenti, in ogni caso, alla spesa unica della sanità Regionale?

Ecco, sig. Presidente, per i motivi suesposti, La preghiamo… Ci aiuti ad aiutarLa!

L’occasione è gradita per inviarLe Molti Distinti saluti.

F.to: Dr. Franco Martino Presidente Associazione Italiana Trapiantati di Fegato Delegazione Provinciale Caserta

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Dicembre 2012 09:21
 
Comunicato alle Testate Giornalistiche PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Lunedì 03 Dicembre 2012 09:22

COMUNICATO  STAMPA

 

NON FACCIAMO DI TUTTA UN’ERBA UN FASCIO!    LE ASSOCIAZIONI NON SONO TUTTE UGUALI.”

 

Nell’apprendere la triste notizia relativa alle gravissime  accuse formulate a carico dei trapiantati di fegato aderenti ad altra Associazione riportata dalla stampa, non posso esimermi dall'esprimere una desolante e addolorata considerazione.

Fermo restando il principio del garantismo costituzionale che: sono da considerarsi innocenti sino ad avvenuta condanna definitiva, non si può sottacere che una notizia del genere mi fa accapponare la pelle. Sono pervaso da un sentimento che mescola pena e rabbia nello stesso tempo.

Mi chiedo: come è possibile che gente come noi, che ha subìto un trapianto di fegato,  che tantissimo deve alla solidarietà umana e alla stessa buona sanità , possa arrivare soltanto ad ipotizzare un comportamento del genere. Figuriamoci, poi, a metterlo in atto.

Ebbene, voglio intanto dichiarare che quanto asserito dai mass-media, permanendo il  principio di presunzione di innocenza, non crea un danno soltanto al S.S.N. ma arreca un marchio considerevole all'immagine e alla stessa dignità di noi trapiantati . Anche se la responsabilità penale è soggettiva,  non oso nemmeno immaginare quale impatto devastante produce sull'opinione pubblica una notizia del genere. E questo per davvero non ce lo meritiamo!

Pertanto, allo scopo di tutelare l’integrità morale dei trapiantati aderenti all’AITF che, voglio ulteriormente precisarlo: si sentono vigliaccamente colpiti alla schiena  da tutto questo, concludo questa mia considerazione con l'auspicio che gli individui di che trattasi possano dimostrare la completa estraneità a quanto loro addebitato. Nel caso, invece, si dimostrasse che effettivamente sono colpevoli, voglio gridare con forza; senza se, e senza ma: metteteli dentro e buttate via la chiave!

Franco Martino Presidente AITF Provinciale Caserta

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Dicembre 2012 09:29
 
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